Articolo 1° - DENOMINAZIONE E' costituita un'associazione Onlus denominata: "ASSOCIAZIONE ARTEMISIA PER LO STUDIO E L'ASSISTENZA DELLE PATOLOGIE MATERNO-FETALI" in breve "ASSOCIAZONE ARTEMISIA ON- LUS”.

Articolo 2° - SCOPO L'associazione persegue esclusivamente finalità di solida- rietà sociale nei seguenti settori: - assistenza sociale e socio sanitaria; - assistenza sanitaria; istruzione e formazione. L’Associazione si occupa anche di garantire una tutela a tut- ti coloro che quotidianamente subiscono gravi danni alla sa- lute a causa di stalking, mobbing, bullismo e di violenze in genere; intese come forme di molestie assillanti di tipo cri- minale, psicologico e burocratico amministrativo, con parti- colare riguardo alla tutela della Donna e dei suoi diritti anche attraverso l’iniziativa denominata "Spasmos", che opera a titolo gratuito, mettendo a disposizione delle vittime stesse Assistenti sociali, Ricercatori, Responsabili del ser- vizio di prevenzione e protezione (RSPP), Medici del lavoro, Medici legali, Sociologi, Psicologi, Psichiatri e Giuslavori- sti e Penalisti. L’associazione garantirà l’ascolto, l’assi- stenza, la raccolta e la valutazione dei dati clinici delle vittime e consentirà il pieno recupero psicofisico della per- sona, arrivando a saper gestire le affettività e l’empatia della comunicazione. Inoltre l’Associazione si occupa di individuare percorsi di sostegno economico finanziario alle famiglie con figli disa- bili non autonomi, che perdono i genitori, mediante l’istitu- to delle case famiglie che possano fornire assistenza inte- grata e ausilio mirato a situazioni altrimenti non sostenibi- li. Con particolare riguardo alla problematica inerente la non autosufficienza e dunque il destino dopo la morte del ge- nitore stesso. Il tutto attraverso il settore denominato "Do- po di noi". A tal fine l’Associazione potrà essere beneficiaria di con- tributi e/o donazioni anche da parte di Enti pubblici oltre che da persone giuridiche, persone private e fondazioni. Potrà essere beneficiaria di lasciti e donazioni sia di beni mobili che immobili. Il tutto sempre connesso agli scopi i- stituzionali della stessa e per la costituzione di case e centri di accoglienza volti allo svolgimento dell’attività i- stituita e denominata "dopo di noi". L'associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, u- tili e avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destina- zione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili o avanzi di gestione e pertanto espressamente inibite alla presente associazione le ipotesi di cui al sesto comma arti- colo 10 Decreto Legislativo n. 460 del 4 dicembre 1997. E' obbligatorio impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' obbligatorio devolvere il patrimonio dell'organizzazione in caso di suo scioglimento per qualunque causa ad altre or- ganizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui al- l'art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, sal- vo diversa destinazione imposta dalla legge. E' obbligatorio redigere il bilancio o il rendiconto annuale. Il rapporto associativo e le modalità associative devono ga- rantire l'effettività del rapporto medesimo escludendo e- spressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le mo- dificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. L'Associazione si obbliga ad usare nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pub- blico la locuzione "organizzazione non lucrative di utilità sociale" o l'acronimo "Onlus". In particolare l'Associazione sosterrà con ogni mezzo econo- mico, di studi clinici, di incentivazione ad appropriate at- tività di supporto anche psicologico e morale, quelle strut- ture medico-sociali che appaiono più idonee ad intervenire nei casi di gravidanza con malformazioni o patologie fetali, nei quali i genitori richiedono ed abbisognino di speciale sostegno clinico organizzativo per il migliore esisto della gestazione. A tal fine ricercherà i mezzi economici ed acqui- sirà fondi anche da donazioni a tale scopo finalizzate. L'Associazione potrà anche compiere qualsiasi attività nego- ziale, compresi acquisti o vendite di beni di qualsiasi natu- ra, stipulazione di contratti di ogni genere, ivi conclusi solo a titolo esemplificativo anche contratti di locazione, contratti di leasing, di apertura di conto corrente o bancari in genere, assunzione di mutui, investimenti o altre opera- zioni finanziarie, purchè strumentali o comunque inerenti al raggiungimento degli scopi indicati.

Articolo 3° - SEDE E DURATA La sede dell'Associazione è a Roma, in Via Velletri n. 10. La sua durata è stabilita fino al 31 dicembre 2050, salvo proroga o scioglimento anticipato per deliberazione dell'as- semblea.

Articolo 4° - FONDO COMUNE Il fondo comune dell'Associazione è costituito: A) dalle quota annuali associative, nella misura e con le mo- dalità da stabilirsi dal Consiglio Direttivo, e dai beni con esse acquisiti; B) dalle rendite del proprio patrimonio, da contribuzioni di singole persone o di enti privati o pubblici, da donazioni e lasciti; C) da corrispettivi non eccedenti i costi di diretta imputa- zione, corrisposti per prestazioni di servizio non rientranti nella attività di cui all'articolo 2195 del Codice Civile, resi in conformità alle finalità istituzionali della Associa- zione senza specifica organizzazione; D) da corrispettivi specifici corrisposti per cessioni di be- ni e prestazioni di servizi diverse da quelle indicate nel comma 4 dell'articolo 111 del D.P.R. 917/86 effettuate in conformità alle finalità istituzionali nei confronti dei soci nonchè per cessioni anche a terzi di proprie pubblicazioni cedute prevalentemente ai soci; E) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio. Tutto ciò al solo fine di procurarsi i mezzi finanziari ne- cessari al raggiungimento dello scopo sociale e nel rispetto di quanto indicato al precedente articolo 2.

Articolo 5° - SOCI L'associazione si compone di soci fondatori, ordinari, onora- ri, sostenitori e corrispondenti. Sono soci fondatori tutti coloro che sono intervenuti alla costituzione dell'associazione. I soci ordinari, di nazionalità italiana o estera, possono essere sia persone fisiche che enti. Possono essere nominati soci onorari persone fisiche o enti che abbiano acquisito speciali meriti nel campo della medici- na, ovvero che abbiano svolto azioni meritorie nei confronti dell'Associazione o altrimenti contribuito in modo apprezza- bile al perseguimento dei fini della stessa. E soci sostenitori sono quelli che versano una quota non in- feriore a tre volte quella sociale annua stabilita dall'ulti- mo Consiglio Direttivo. I soci corrispondenti sono cultori della materia, che pur non avendo residenza in Italia desiderano collaborare all'atti- vità dell'associazione. Il Consiglio Direttivo nomina soci onorari e decide sull'am- missione di quelli ordinari, sostenitori e corrispondenti. Può espellere con effetto immediato il socio per indegnità o per comportamento incompatibile con l'oggetto sociale. 


Articolo 6° - DIRITTI E DOVERI DEI SOCI I soci hanno diritto: A) di partecipare all'attività della Associazione, contri- buendo alla determinazione delle scelte sia organizzative che culturali e concorrendo alla elezione dei membri del Comitato Direttivo, che dell'Associazione è il principale organo ope- rativo nonchè del Collegio dei Revisori; B) di essere eletti a ciascuna carica interna della Associa- zione salvo i requisiti richiesti per ciascun organo. Ciascun socio ha il dovere: 1) di osservare le norme del presente Statuto e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione; 2) di garantire l'unità operativa dell'Associazione e di a- stenersi dal compiere qualsiasi azione che possa esserle di nocimento; 3) di tenere nei confronti degli altri soci un comportamento improntato al massimo rispetto della dignità e della persona- lità di ciascuno; 4) di tenere un'irreprensibile condotta professionale. I soci sono liberi di versare contributi in misura superiore a quella stabilita dal Consiglio Direttivo, senza che ad essi possano essere riconosciuti maggiori diritti o prerogative all'interno dell'Associazione. 


Articolo 7° - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE Gli organi dell'Associazione sono: l'Assemblea, il Consiglio Direttivo, il Presidente, uno o più Vice Presidenti, il Segretario Generale, il Tesoriere, il Collegio dei Revisori, il Comitato Scientifico ed il Comitato Etico.

Articolo 8° - ASSEMBLEA L'Assemblea dei soci è convocata dal Presidente almeno una volta l'anno per la discussione delle relazioni generali e per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo. E' inoltre convocata ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o almeno un quinto dei soci ne faccia ri- chiesta. L'assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua mancanza, da un Vice - Presidente ovvero dal membro del Consiglio Di- rettivo più anziano di età, il quale nomina un segretario. Spetta a chi presiede l'assemblea constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento in Assem- blea. Delle riunioni in Assemblea viene redatto a cura del segreta- rio, su apposito libro, processo verbale che sarà sottoscrit- to dal Presidente dell'Assemblea e dal segretario medesimo.

Articolo 9° - CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI L'avviso di convocazione, contenente l'ordine del giorno può essere spedito per lettera raccomandata con ricevuta di ri- torno, ovvero via fax con conferma, sempre via fax, da parte del ricevente, a tutti gli aventi diritto almeno dieci giorni prima della riunione. Ogni socio dispone di un voto. E' ammessa la delega purchè conferita ad un altro socio, che però non può essere portatore di più di tre deleghe. L'assemblea è validamente costituita in un'unica convocazio- ne, qualunque sia il numero dei presenti. Essa delibera con il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto presenti alla riunione.

Articolo 10° - POTERI DELL'ASSEMBLEA DEI SOCI L'assemblea dei soci: A) delibera sulle proposte di modifica dello Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione; B) fissa gli indirizzi culturali e le direttive per l'atti- vità dell'Associazione; C) nomina i membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori; D) approva il bilancio preventivo e consuntivo; E) delibera su quant'altro ad essa demandato dallo Statuto. 


Articolo 11° - CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è eletto ogni cinque anni dall'assem- blea dei soci onorari ed ordinari ed è composto da un numero di consiglieri, soci o non soci, non minore di tre e non mag- giore di cinque. I soci fondatori dell'Associazione fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo. I membri elettivi possono in ogni tempo essere revocati dal- l'assemblea a maggioranza dei soci presenti e votanti. Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri membri il Presi- dente, uno o più Vice Presidenti ed il Segretario Generale. Può revocarli in ogni tempo a maggioranza dei suoi componenti. Salvo il caso previsto nell'ultima parte del comma preceden- te, il Consiglio Direttivo delibera con l'intervento di alme- no metà dei suoi componenti ed a maggioranza degli intervenu- ti. Può nominare anche Presidenti Onorari. In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo nomina i componenti del Comitato Scientifico e del Comitato Etico. I componenti del primo Consiglio Direttivo sono nominati nel- l'atto costitutivo. I componenti del Consiglio Direttivo sono rieleggibili. Se nel corso del quinquennio vengono meno uno o più dei suoi membri, il Consiglio può nominare per cooptazione quelli man- canti. Il Consiglio Direttivo provvede all'attuazione dei programmi dell'associazione. Ad esso spettano tutti i poteri dell'ordi- naria e straordinaria amministrazione.

Articolo 12° - RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo si riunisce con un preavviso, anche a mezzo fax o per telefono, di almeno quarantotto ore tutte le volte che il presidente lo ritenga opportuno e ne sia fatta richiesta dal almeno la metà dei suoi membri e comunque due volte all'anno per deliberare in ordine al bilancio consunti- vo, al bilancio preventivo e alla determinazione della misura della quota associativa per l'anno successivo. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito li- bro, a cura del segretario, nominato dagli intervenuti in a- pertura di seduta, il relativo verbale, che verrà sottoscrit- to da chi presiede e dal segretario medesimo. Hanno diritto di partecipare alle sedute del Consiglio Diret- tivo, con il solo diritto di intervento, i membri del Colle- gio dei Revisori ed il Tesoriere, i quali devono essere avvi- sati di tali sedute con le modalità e nei termini stabiliti per la convocazione del Consiglio.

Articolo 13° - PRESIDENTE Il Presidente dirige l'attività dell'Associazione e ne assi- cura il coordinamento e l'unità di indirizzo, nei limiti del- le direttive generali fissate dall'assemblea dei soci. Il Presidente dura in carica cinque anni e può essere rielet- to. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio. Egli convoca e pre- siede l'Assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo. In caso di sua assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente più anziano di età.

Articolo 14° - VICE-PRESIDENTI I Vice-Presidenti durano in carica cinque anni, ma comunque non oltre la durata del Consiglio Direttivo di cui sono mem- bri. Essi possono essere rieletti. La loro funzione è di sostituire il Presidente dell'Associa- zione in caso di sua assenza o impedimento. Essi prendono rango tra loro secondo l'anzianità di nascita.

Articolo 15° - SEGRETARIO GENERALE E TESORIERE Il Segretario Generale, che può essere socio o non socio, provvede all'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Di- rettivo, firma la corrispondenza ordinaria, e può essere de- legato dal Presidente a compiere le operazioni bancarie. Può essere inoltre delegato dal Consiglio Direttivo al compi- mento di determinati atti o categorie di atti di amministra- zione ordinaria e straordinaria. Il Segretario Generale può rivestire anche la carica di Teso- riere. Tesoriere può essere anche un non socio. La sua nomina e revoca spettano al Consiglio Direttivo. 


Articolo 16° - COMITATO SCIENTIFICO I membri del Comitato Scientifico sono nominati dal Consiglio Direttivo tra persone fisiche o enti interessati alle rela- zioni scientifiche o professionali nel campo della medicina. Essi durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Comitato ed i singoli componenti possono essere consultati dal Presidente per questioni di loro specifica competenza e possono proporre al Consiglio studi, ricerche ed ogni altra attività statutaria dell'Associazione.

Articolo 17° - COMITATO ETICO E' l'organismo che imposta e controlla l'operato dell'Asso- ciazione, dettando i principi morali, i confini etnici, le scelte deontologiche. Il Comitato Etico guida le scelte operative, le indirizza in base ai convincimenti ed ai principi che ispirano l'Associa- zione. All'organismo debbono far riferimento le componenti operative dell'Associazione ogni qualvolta sorgesse un dubbio sulla li- ceità di una procedura diagnostica e/o terapeutica. All'Organismo deve far altresì riferimento ogni protocollo scientifico di ricerca che riguardi la madre o il feto, che interessi l'individua, la sua integrità psico-fisica ed il suo diritto all'autodeterminazione. 


Articolo 18° - COLLEGIO DEI REVISORI Il Collegio dei Revisori si compone di tre membri eletti dal- l'Assemblea anche fra non soci. Essi durano in carica tre an- ni e sono rieleggibili. Il Collegio dei Revisori nomina nel suo seno il Presidente del Collegio. I Revisori dovranno accertare la regolare tenuta della conta- bilità dell'Associazione, redigendo una relazione al bilancio annuale. Essi inoltre, in qualsiasi momento, potranno accer- tare la consistenza di cassa e procedere, anche individual- mente, ad atti di ispezione e di controllo. Il Collegio dei Revisori si riunisce con un preavviso, anche a mezzo fax o telefono, di almeno quarantotto ore tutte le volte che il Presidente del Collegio lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta dal almeno due dei suoi membri. Il primo Collegio è nominato nell'atto costitutivo.

Articolo 19° - VOLONTARIATO DELLE CARICHE SOCIALI L'attività delle cariche sociali sarà prestata in via di principio a titolo di volontariato gratuito, salvo diverse deliberazioni dell'assemblea qualora le circostanze e l'impe- gno richiesto le suggeriscano ed i mezzi disponibili dell'As- sociazione lo consentano. In tali casi potranno anche essere stabiliti premi od emolu- menti "una tantum" e nel rispetto di quanto indicato al pre- cedente articolo 2. In caso di revoca, ai titolari delle cariche sociali non spetteranno indennità o risarcimento di sorta.

Articolo 20° - ESERCIZIO FINANZIARIO L'esercizio finanziario dell'Associazione segue l'anno solare. Entro il 15 novembre di ogni anno il Consiglio Direttivo pre- dispone il progetto di bilancio preventivo e stabilisce la misura della quota associativa per l'anno successivo. Il progetto di bilancio dovrà essere approvato dall'assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio consuntivo di ciascun esercizio da sottoporre al'approvazione dell'Assem- blea dei soci.

Articolo 21° - INCOMPATIBILITA' Le cariche di membro del Consiglio Direttivo e di Revisione sono tra loro incompatibili. Le cariche di Presidente, Vice Presidente, Segretario Generale e Tesoriere dell'Associazione sono incompatibili con quella di Revisore. 


Articolo 22° - SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'assemblea dei soci, la quale provvederà alla nomina di uno o più liqui- datori e delibererà in ordine alla devoluzione del fondo co- mune sentito l'organismo di controllo così come specificato al precedente articolo 2. 


Articolo 23° - NORMA DI RINVIO Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente sta- tuto valgono le disposizioni del Codice Civile e le altre di- sposizioni di legge che regolano la materia.

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